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Ciai's

 



Finalmente nel 2006, questa storia iniziata l'11 Febbraio 1994,
si conclude felicemente: Il Vescovo di Assisi  Monsignor Sergio Goretti
ha revocato la notificazione di "eresia" ed ha riabilitato nella Chiesa Cattolica la "Comunità famiglie di Betlemme".

 

La storia di quest'opera che Dio ha voluto in seno alla Chiesa Cattolica, continuerà sotto la guida dell'Arcivescovo Monsignor Domenico Sorrentino.


Nella pagina che segue, dov'è riportata a grosse linee la storia stessa, sono state tolte alcune cose, su desiderio di Monsignor Goretti. Chi volesse approfondire può trovare tutto nella fitta raccolta di documenti denominata Il Faldone. Da Assisi una testimonianza profetica, in cui sono raccolte cronologie, testimonianze, profezie ed esperienze spirituali (copia presso la biblioteca del CESNUR - Torino).

Alla fine del 2007 è stato pubblicato il coinvolgente libro:


 


 

 

 

Massimo Coppo
Vedi sotto
 

"Detesto ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo"   Voltaire

 

Prima ecco un cenno sul fatto, da un articolo pubblicato all'epoca in un importante quotidiano nazionale in
Prima Pagina.



 PrimaPagina

 

LEI E’ ERETICO?
ALLORA
LE RITIRO
LA PATENTE
 

 

L’ITALIA DEI MIRACOLI

di ITALO CARMIGNANI

A piedi nudi, con il saio di juta, un cartello al collo e lo sguardo fisso, sembrava più il ritratto di un francescano molto sui generis, che quello di un eretico convinto. Era il 30 ottobre del 1998 e una settimana più tardi, Massimo Coppo, cinquantuno anni, una laurea in Agraria con il massimo dei voti, una famiglia, svariati ettari di terreno tra le colline di Assisi, scoprirà che cinque minuti in piazza San Pietro scalzo e con la sola juta possono cambiare la vita. A una settimana da quella manifestazione pacifista, innocua e indolore, è diventato persona indesiderata, destinatario di un foglio di via e obbligato a non mettere più piede nella capitale per almeno un anno. Non solo. A un mese dallo stesso 30 ottobre è accaduto anche di più: Coppo ha scoperto che non può nemmeno condurre l’automobile o il trattore. La Prefettura di Perugia, infatti, gli ha tolto la patente di guida perché è considerato un immorale.
... Massimo Coppo ha avuto uno scontro diretto con gli ispettori del Vaticano e con l’articolo 120 del codice della strada. I primi controllano l’ordine pubblico nella Città del Vaticano, l’altro valuta la moralità di un conducente dell’auto e regola così il possesso della patente. Tremino gli immorali, la patente è segnata.....


«Sei eretico», tolta la patente

Assisi, singolare vicenda, dopo il fermo in piazza San Pietro.
In base al Codice della strada la sua condotta è immorale.

PERUGIA - Si è visto togliere la patente di guida perché considerato eretico. Cinquant’anni, vestito di sacchi da penitente medioevale, Massimo Coppo era stato fermato dalla polizia in piazza San Pietro a Roma sei mesi fa. 
...Coppo vestito di tela da sacchi, era stato notato da agenti dell'Ispettorato di polizia presso il Vaticano mentre alzava un cartello, su cui era riportato il messaggio del Vescovo di Assisi che dichiarava eretica la "Comunità famiglie di Betlemme", di cui Coppo è un esponente e che ha sede in una fattoria a Rocca Sant’Angelo di Petrignano, nei pressi di Assisi.
Subito dopo il fermo in piazza gli agenti gli consegnarono un foglio di via con rimpatrio obbligatorio al Comune di residenza, intimandogli di presentarsi alla Questura di Assisi e di non mettere per un anno più piede a Roma.

 

 


Dal programma televisivo IL "GUSTO" DI STUPIRE, ideato e condotto da Alfiero Toppetti e Simona Fiordi, nella puntata speciale Natale ad Assisi del 23 dicembre 2007 trasmessa da Umbria TV e SKY: Massimo Coppo legge un brano del libro "Un modo particolare di fare volontariato".

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Monsignor Sergio Goretti Vescovo di Assisi

Pubblichiamo ora il testo del cartello della notifica vescovile, da cui è scaturito tutto il caso :
( dalla notifica pubblicata nel febbraio 1994 dal Vescovo di ASSISI contro la "Comunità Famiglie di Betlemme" e il suo fondatore  Marcello Ciai )

 

NOTIFICA VESCOVILE

A) Questo gruppo, nonostante i notevoli sforzi per riportarlo in seno alla Chiesa, è eretico.
Ritiene infatti di avere lo spirito del profeta Ezechiele presente soprattutto nella persona del sig. Marcello Ciai.
B) Ha cambiato sede e nome. Si è appellato "Oriente Fumante",  in ricordo dell'alleanza che Dio aveva stipulato con Abramo e che il gruppo, con lo spirito di Ezechiele, intendeva riportare alla sua primitiva situazione.  Si è chiamato poi "Comunità dei Centoniani" per il fatto che gli aderenti dovevano andare vestiti con abiti fatti a toppe (centoni ) o vestire di sacco e andare in giro a piedi nudi per manifestare la necessità che la Chiesa venisse purificata.  Ha quindi assunto il nome di "Famiglie di Betlem" e ora quello di Associazione Internazionale Attività Cristiana.
C) Il gruppo varie volte si è distinto per pubbliche offese alla gerarchia e alle istituzioni ecclesiali.

+   Sergio  Goretti

 

NOTA :

1 - La notifica al punto B coinvolge e confonde la IACA (International Association for Christian Action), che è un'associazione ONLUS No-Profit, con la "Comunità Famiglie di Betlemme", piccola comunità monastico familiare che da venti anni vive in terra d'Assisi la sua vocazione profetica.
2 - Non è vero che la comunità e il Signor Marcello Ciai ritengono di avere lo Spirito del profeta Ezechiele.
3 - Per le cosiddette "pubbliche offese", non riteniamo che si possano considerare "offese" espressioni critiche o di dissenso, su dichiarazioni e/o comportamenti di un' autorità ecclesiastica.

Per ulteriori informazioni scrivere direttamente a bethlem@assisi-francesco.net


Ecco un commento particolare dello scrittore Guido Ceronetti:




 


Monsignor Domenico Sorrentino, uno dei curatori dell'opera dal titolo "Senso del divino e mistero di Dio in Giordano Bruno",  fa un'analisi che si conclude con una "immaginazione" assolutoria del domenicano finito al rogo nel 1600: "Noi sappiamo - scrive Monsignor Sorrentino - che il Cristo, inscindibile dalla sua Chiesa, è però più grande di essa e opera ben al di là dei suoi confini visibili."

( S.E. Mons. DOMENICO SORRENTINO ARCIVESCOVO-PRELATO EMERITO-)


 

Sulla Comunità, servizio del settimanale TERRA!

 



La richiesta di udienza al Papa....

Ed ecco il testo della richiesta al Papa di Massimo Coppo sempre col sacco,
scalzo e in digiuno a Castel Gandolfo:
8/8/2001

 

Santità, amore e pace.

Sono venuto stamattina da Assisi e mi trovo a pochi passi dalla Sua residenza.
Le chiedo la grazia di una pur breve udienza ( le guardie all'ingresso mi hanno suggerito di scriverLe ).

La mia comunità ad Assisi, " Comunità Famiglie di Betlemme", è ormai scomunicata  da sette anni, priva della grazia dei sacramenti e della comunione ecclesiale - dichiarata eretica senza alcun preavviso - come invece è avvenuto per Mons. Milingo - soprattutto nella persona del suo fondatore Marcello Ciai.
Si sono interessati a questo penoso caso, tra gli altri, il Tg5 e l' Enciclopedia delle Religioni in Italia del Cesnur.
Tanti prelati ci hanno detto che a questo punto solo Lei Santità può rimuovere questa scomunica, lo voglia Iddio. Se non altro per i bambini che fanno parte della comunità.
Io rimarrò fuori del palazzo in penitenza, finchè il Signore non mi abbia concesso di vederLa Santità.

Mimon

L' esito dopo dieci giorni di attesa è stato purtroppo negativo: Massimo Coppo detto Mimon è calato dieci chili di peso, ma non è stato ricevuto dal Papa.
E poi al suo posto c'è andata Angela Groesser, Presidente della IACA.  (Collegamento a fondo pagina)

CastelGandolfo.gif (74101 byte)

 


 

 Seguono cenni della storia e della persecuzione

 Ecco dov' è arrivata 


  Ecco cosa hanno scritto della Comunità nell'Enciclopedia delle Religioni in Italia  
a cura del CESNUR e diretta dal prof. Massimo Introvigne
 

 

Ed ecco cosa scrive Innocenzo Gargano Priore del Monastero Camaldolese di Roma, sulla presentazione del libro-intervista del giornalista scrittore Raffaele Luise al Monaco don Benedetto Calati.

In realtà le sue poche parole sono inviti decisi come imperativi militari, a tenere alto il dono della profezia senza farsi impaurire e tantomeno frenare nè da uomini così detti importanti, ma palesemente inadeguati e impari ai compiti che sono stati loro affidati, nè da preoccupazioni, da lui definite inutili, relative all'opportunità di tempi e modi giudicati puntualmente inopportuni da chi non intende cambiare o convertirsi per fare finalmente posto alla Parola di Dio e al suo vangelo.

Padre Benedetto conserva ancora, in età inoltrata, una permanente allergia nei confronti di chi giudica sempre le proposte profetiche come parole dette troppo presto o troppo tardi accampando criteri di discernimento o discrezione che finiscono poi sistematicamente col rendere la stessa profezia obsoleta, innocua o addomesticata.

Così succede spesso, protesta l'anziano monaco sapiente di Camaldoli, che la parola di fuoco dei profeti venga disattesa da chi avrebbe il dovere di ascoltarla con estrema attenzione, perchè il Signore passa, bussa e non ritorna affatto nei modi e nei tempi che vorremmo noi, lasciandoci soli a raccogliere frutti che non appartengono più alle piante seminate e custodite da lui nella storia umana.

 


 

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Note biografiche:

Massimo Coppo, figlio dello scrittore e professore di lettere e filosofia Alberto Coppo,  è nato a Foligno (Perugia) il 10 maggio 1948.
Ha conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Terni.
Vinta una borsa di studio assegnata dall'American Field Service, ha studiato negli Stati Uniti alla Columbus High School nello stato dell'Indiana, completandovi il programma di studi fino al conseguimento del prestigioso diploma.
Si è poi laureato in Scienze Agrarie col massimo dei voti - 110 e lode - presso la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.
Divenuto docente presso l'Istituto per Geometri di Terni, è stato al tempo stesso direttore del Centro Biblico Universitario di Perugia.
Lasciata ogni cosa, seguita una particolare chiamata di Dio, è entrato a far parte della "Comunità Famiglie di Betlemme."
E' ora Consigliere della IACA, dove, come volontario, ha l'incarico di tesoriere e responsabile del settore agricolo.

Recentemente ha scritto il coinvolgente libro "Un modo particolare di fare volontariato", che sta ottenendo un imprevedibile consenso.

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info@ciai-s.net
 

 

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