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Papa Francesco profeti profezie



“Quando manca la profezia nella Chiesa, manca la vita stessa di Dio e ha il sopravvento il clericalismo”, ha detto il Papa nella messa celebrata a Santa Marta nel terzo lunedì d’Avvento, concludendo l’omelia con la preghiera: “Signore, che non manchino i profeti nel tuo popolo!”. Ma già l’elezione di questo Pontefice è stata accompagnata da un segno profetico: un uomo venuto da Assisi, vestito di sacco e a piedi nudi, che durante il Conclave sotto la pioggia a Piazza San Pietro pregava in ginocchio per un Papa povero e vicino ai poveri … E poi quel “pellegrino di Assisi” - come è stato definito da tanti - non era arrivato lì di sua iniziativa, ma vi era stato mandato da un autentico “profeta” di Assisi, Marcello Ezechiele Ciai: le cui profezie su Roma, sul Vaticano, sul terremoto di Assisi e sul crollo dell’economia mondiale, si sono verificate e si stanno tutt’ora verificando in modo sorprendente e anche drammatico. Un sofferto mistico della terra di Assisi che ha arricchito la Chiesa di Cristo con un vero dono di profezia, in questi ultimi tempi della misericordia divina.

 



 


John Paul II ad Assisi


La profezia sul Papa fu proclamata alla presenza di Giovanni Paolo II stesso, in occasione della Sua visita a Vienna nell'anno 1998 e consegnata poi al cardinale Christoph Schönborn che disse: "Il Papa deve ascoltare quello che dice lo Spirito Santo".
 


Marcello Ciai desidera rendere chiaro a tutti che ama profondamente la Madre Chiesa e ha nel suo cuore il Papa. A testimonianza di questo, riportiamo un brano di uno scritto pubblicato dal giornale "La Stampa" a firma di Guido Ceronetti, in merito ad un' altra visione di poco antecedente l'attentato al Papa del 1981.




                      

Trascriviamo il testo di questa visione: 

<<Nel primo giorno del quinto mese dell'anno 1981, vidi in sogno il Papa gravemente malato e pallido in viso, ma in piedi dietro un piccolo tavolo bianco da ospedale. Anch'io stavo in piedi, di fronte a Lui, in silenzio, come un allievo dinanzi al suo maestro....>>

 


Il Linguaggio e il comportamento del Pontefice Karol Wojtyla è poi cambiato!

Città del Vaticano-Aula Paolo VI - Roma, 11 Dicembre 2002

Per il Papa: "Più tragico della guerra è il silenzio di Dio. Il Creatore in silenzio sembra chiuso nel suo cielo e non si rivela più. Ci si sente soli e abbandonati, privi di speranza.  Dio è disgustato dell'umanità"
«La svolta: il popolo ritorna a Dio e gli rivolge un'intensa preghiera.
Riconosce innanzitutto il proprio peccato con una breve ma sentita confessione della colpa: "Riconosciamo, Signore, la nostra iniquità... abbiamo peccato contro di te."
Il silenzio di Dio era, dunque, provocato dal rifiuto dell'uomo.
Se il popolo si converte e ritorna al Signore, anche Dio si mostrerà disponibile ad andargli incontro per abbracciarlo».


"Che cosa siete venuti a cercare?" - chiedeva alla fine del suo pontificato Giovanni Paolo II a quanti si accalcavano intorno a lui - "O meglio, chi siete venuti a cercare?
La risposta non può essere che una sola: siete venuti a cercare Gesù Cristo!" così diceva Papa Wojtyla.

 

Ecco, è proprio quello che gli chiedeva Dio, nella profezia di Marcello.

 


 

 

 

 

 


Il Cardinale Joseph Ratzinger dichiara:
La Chiesa è in crisi, pensa troppo a se stessa.
Torniamo al Vangelo
del Signore Gesù Cristo e al fuoco che Lui ha portato sulla terra.
La salvezza solo nella Chiesa Cattolica: è vero ma...
www.ciai-s.net/Ratzinger.htm

http://www.ciai-s.net/2000.htm

Papa Benedetto XVI
 


Città del Vaticano - Roma


Al Conclave

 


 

Links:

Alla Città gaudente

www.iaca.it/profezie.htm

Profezie di Marcello

 

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