Il
Linguaggio e il comportamento del Pontefice Karol Wojtyla è poi cambiato!
Città del Vaticano-Aula Paolo VI - Roma,
11 Dicembre 2002
Per il Papa: "Più tragico della guerra è il silenzio di Dio. - Il
Creatore in silenzio sembra chiuso nel suo cielo e non si rivela più.
Ci si sente soli e abbandonati,
privi di speranza.
- Dio è disgustato dell'umanità"
«La svolta: il popolo ritorna a Dio e gli rivolge un'intensa preghiera.
Riconosce innanzitutto il proprio peccato con una breve ma sentita
confessione della colpa: "Riconosciamo, Signore, la nostra iniquità...
abbiamo peccato contro di te."
Il silenzio di Dio era, dunque, provocato
dal rifiuto dell'uomo.
Se il popolo si converte e ritorna al Signore,
anche Dio si mostrerà disponibile ad andargli incontro per abbracciarlo».
Ecco, è proprio quello che gli chiedeva Dio, nella profezia di Marcello.


Roma, Pasqua 2003 - Il Papa
alla benedizione "Urbi et Orbi" della Domenica di Pasqua,
canta a sorpresa gli auguri in latino sorridendo:
"Surrexit Dominus de sepulcro
qui pro nobis pependit in ligno. Alleluja!"
(E' risorto il
Signore, dalla tomba: Lui che per noi fu appeso sul legno. Alleluia!)
“Expergiscere, homo:
quia pro te Deus factus est homo!”
"Svegliati, uomo: poiché
per te Dio si è fatto uomo"


Il Cardinale Joseph Ratzinger dichiara:
La Chiesa è in crisi,
pensa troppo a se stessa.
Torniamo al Vangelo del Signore
Gesù Cristo e al fuoco che Lui
ha portato sulla terra.
La salvezza solo nella Chiesa Cattolica:
http://www.ciai-s.net/2000.htm
Papa Benedetto XVI
